Alessandro Criscuolo
Le mani di Filippo Castro sfogliano un'agenda aperta sul tavolo dello studio

Filippo Castro

Luogo
Terrasini
Periodo
Agosto 2025
Genere
Reportage
Colore o B/N
Colore
Immagini
13

Filippo Castro è nato a Terrasini e da ragazzo ha fatto l'apprendista nei cantieri navali del paese. Ha insegnato educazione artistica e per circa vent'anni ha girato la Sicilia a misurare barche e a intervistare pescatori e mastri d'ascia. Da quel lavoro sono nati il libro «Pescatori e barche di Sicilia» (2018), scritto con il linguista Giovanni Ruffino, e decine di modellini in scala, costruiti con i criteri dei mastri. Collabora da anni con il Museo di Palazzo d'Aumale. L'ho fotografato nel suo studio il 28 agosto 2025, durante la ricerca sul campo di Noemi Armanio per la tesi di laurea in Antropologia culturale all'Università di Bologna, sul battesimo delle barche e sui carretti nella Sicilia tirrenica.

Nei cantieri di una volta le barche si facevano a occhio. Il mastro di marina dava la forma, il garbo, con il mezzogarbo, lo strumento che disegna le costole dello scafo. Così nessuna barca era uguale a un'altra, e ognuna si riconosceva da lontano. «La forma equivale alla funzione», dice Filippo Castro.

Filippo Castro seduto alla scrivania, con la mano sul mento, davanti alla libreria dello studio
Foto 2 di 13Filippo Castro nel suo studio, tra libri e album fotografici.
Filippo Castro, a capo chino, legge un libro aperto sul tavolo dello studio
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Filippo Castro sorride mentre parla, con una mano alzata, davanti alla libreria
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Alcuni modellini di barche dipinte esposti sui ripiani di una vetrina
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Le mani di Filippo Castro indicano con una bacchetta le costole in legno di un modellino di barca
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Messi in acqua, i suoi modellini galleggiano come le barche vere.

Filippo Castro chino su un modellino di barca in legno ancora senza fasciame, davanti alla libreria
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Filippo Castro parla con le mani raccolte sul tavolo, davanti alla libreria
Foto 8 di 13Il battesimo di una barca era una festa: più persone c'erano, più la barca sarebbe stata fortunata.
Le mani di Filippo Castro intrecciate sul tavolo, accanto a un foglio
Foto 9 di 13Le sue mani hanno costruito più di sessanta modellini: oltre trenta sono al Museo di Palazzo d'Aumale.
Filippo Castro alza l'indice mentre parla, con l'altra mano su un grande album aperto
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Le mani di Filippo Castro sfogliano un grande album aperto sul tavolo
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Il fianco di una barca dipinto a fasce colorate, con un motivo a ricciolo
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Sulla spiaggia della Ciucca, a Terrasini, c'erano i cantieri delle barche. «Se io ci vado ora non c'è più niente», dice Filippo Castro. Per questo scrive a mano, in stampatello, un «Album della memoria»: centinaia di disegni sulla marina del paese com'era quando lui era ragazzo.

Due scaffali carichi di cartelle e fogli impilati, con etichette scritte a mano
Foto 13 di 13

Agosto 2025, Terrasini.

Tutte le immagini © Alessandro Criscuolo

Le persone ritratte hanno dato il loro consenso alla pubblicazione.

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