
Filippo Castro
Filippo Castro è nato a Terrasini e da ragazzo ha fatto l'apprendista nei cantieri navali del paese. Ha insegnato educazione artistica e per circa vent'anni ha girato la Sicilia a misurare barche e a intervistare pescatori e mastri d'ascia. Da quel lavoro sono nati il libro «Pescatori e barche di Sicilia» (2018), scritto con il linguista Giovanni Ruffino, e decine di modellini in scala, costruiti con i criteri dei mastri. Collabora da anni con il Museo di Palazzo d'Aumale. L'ho fotografato nel suo studio il 28 agosto 2025, durante la ricerca sul campo di Noemi Armanio per la tesi di laurea in Antropologia culturale all'Università di Bologna, sul battesimo delle barche e sui carretti nella Sicilia tirrenica.
Nei cantieri di una volta le barche si facevano a occhio. Il mastro di marina dava la forma, il garbo, con il mezzogarbo, lo strumento che disegna le costole dello scafo. Così nessuna barca era uguale a un'altra, e ognuna si riconosceva da lontano. «La forma equivale alla funzione», dice Filippo Castro.





Messi in acqua, i suoi modellini galleggiano come le barche vere.






Sulla spiaggia della Ciucca, a Terrasini, c'erano i cantieri delle barche. «Se io ci vado ora non c'è più niente», dice Filippo Castro. Per questo scrive a mano, in stampatello, un «Album della memoria»: centinaia di disegni sulla marina del paese com'era quando lui era ragazzo.

Agosto 2025, Terrasini.
Tutte le immagini © Alessandro Criscuolo
Le persone ritratte hanno dato il loro consenso alla pubblicazione.
