Alessandro Criscuolo

Francesco Zizzo

Luogo
Porticello
Periodo
Agosto 2025
Genere
Reportage
Colore o B/N
Colore
Immagini
14
Francesco Zizzo, con gli occhiali appesi al collo, davanti a una pianta fiorita

Francesco Zizzo è nato nel 1961, l'anno in cui ha chiuso la tonnara di Solanto, in una famiglia di pescatori. Ha cominciato a pescare a otto anni, il giorno in cui ha finito la terza elementare, e ha pescato fino a trentasei. Per anni ha rappresentato i pescatori della piccola pesca nelle loro associazioni; oggi raccoglie i dati su catture e costi delle barche per due cooperative, e dipinge pannelli con scene di pesca. L'ho fotografato il 25 agosto 2025 a Porticello, borgo marinaro di Santa Flavia, prima al bar, dove tutti si fermavano a salutarlo, poi al porto. Erano i giorni della ricerca sul campo di Noemi Armanio per la tesi di laurea in Antropologia culturale all'Università di Bologna, sul battesimo delle barche e sui carretti nella Sicilia tirrenica.

Francesco Zizzo parla seduto con le gambe accavallate, davanti a una pianta fiorita
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Francesco Zizzo in primo piano mentre parla, con lo sguardo rivolto di lato
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«Per noi la barca è tutto», dice Francesco Zizzo. Chiedere a un pescatore che cosa rappresenta la sua barca è come chiedere a un contadino che cosa rappresenta la terra. Quando una barca nuova scendeva in mare la si battezzava: l'immagine del santo sulla prua, i dolci per tutto il paese. Non c'erano invitati, perché erano invitati tutti.

Francesco Zizzo sorride, con le mani intrecciate sul tavolo
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Francesco Zizzo racconta gesticolando all'intervistatrice, ripresa di spalle
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Il porto di Porticello visto fra due pescherecci ormeggiati, con altre barche sullo sfondo
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La plancia di una barca da pesca, con il timone a ruota e una cassetta di legno
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Un bambolotto seduto sulla plancia di una barca ormeggiata, con le case del paese alle spalle
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«Nascivu iu e chiuiu 'a tonnara».

Una corda annodata a un palo, con il mare e una barca ormeggiata sullo sfondo
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Una piccola barca attraversa il mare calmo, con i monti velati di foschia all'orizzonte
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La patrona dei pescatori di Porticello è la Madonna del Lume. Si festeggia la prima domenica di ottobre: il quadro scende passando di mano in mano, poi le barche vanno in pellegrinaggio alla cappella di Capo Zafferano, punto di riferimento di chi tornava a casa dal mare. Negli anni Ottanta nel porto c'erano quattrocento barche; oggi sono la metà, e i giovani in mare non ci vanno più.

Un peschereccio ormeggiato al molo di Porticello, oltre gli scogli, sotto un cielo sereno
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Le barche ormeggiate nel porto di Porticello, davanti alle case e alle palme
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Alcune barche ormeggiate si specchiano nell'acqua ferma del porto, con i monti sullo sfondo
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L'acqua bassa e trasparente in primo piano e, più in là, barche ormeggiate e case con le palme
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Agosto 2025, Porticello.

Tutte le immagini © Alessandro Criscuolo

Le persone ritratte hanno dato il loro consenso alla pubblicazione.

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